Classi sociali

I personaggi di “The Scar” appartenevano a classi sociali ben definite, ed ogni ruolo di ogni personaggio era  profondamente diverso dagli altri. Di seguito, la descrizione delle classi sociali.

1353922400748OURS (Organismo Unico di Rappresentanza Statale): le pochissime politiche sopravvissute nel 1984 hanno accentrato la politica italiana, diventando in breve tempo una oligarchia necessaria e indispensabile per il mantenimento dello Stato e dei Servizi. Le funzionarie dell’OURS organizzano e gestiscono le procedure e le direttive che servono a smistare i maschi Y dove servono e sanciscono l’idoneità alla maternità delle Cittadine, ma sempre e comunque secondo le esigenze di altre parti sociali. Le funzionarie e le commissarie OURS occupano senza dubbio un ruolo scomodo e difficile, con moltissimi doveri e pochissimi momenti di calma. Non è mai possibile accontentare tutti, e ogni scelta, giusta o sbagliata che sia, cambia per sempre la vita delle cittadine. Per essere funzionarie OURS servono un cuore di pietra e una mente calcolatrice, unitamente alla capacità politica di saper elaborare compromessi spesso irraggiungibili, ma che per dovere di incarico, si devono sempre cercare di ottenere. Le procedure di selezione sono comunque un momento molto delicato. I futuri gestori dei Maschi Y vanno scelti con oculatezza, mentre (talvolta) occorre essere ferme, o astute, di fronte a qualche Cittadina Certificata o rappresentante di una parte sociale pronta a contestare le procedure di selezione. COSA ASPETTARSI DAL GIOCO DI OURS: Il gioco si concentrerà sul lavoro (vero e proprio) di analisi delle candidate e dell’interscambio dei genere Y da una realtà sociale a un’altra. Questo indurrà i partecipanti a porsi domande sulle necessità dello Stato, sull’etica e sulle leggi tuttora in corso e a intraprendere decisioni che potrebbero andare contro le proprie convinzioni personali, o al contrario, esserne influenzate. In certi casi le proprie problematiche personali e familiari potrebbero contribuire a complicare ulteriormente il lavoro e i processi decisionali. Suggeriamo questo gioco alle giocatrici che amano “darsi da fare” e lavorare concretamente e praticamente alla risoluzione di problematiche sociali di complessità variabile.

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FORZA ARMATA: come esponente della Forza Armata, sei un’ufficiale il cui primo, fondamentale dovere è proteggere i genere Y, o chi li può proteggere meglio di te. Hai la Licenza di Sicurezza Assoluta, che ti legittima sottomettere (o, nei casi più estremi e necessari) a uccidere in oltre 120 casi previsti dalla comune giurisprudenza, subendo processo solo da una superiore autorità di Forza Armata.
Le procedure di selezione come questa sono spesso tranquille, il massimo che può succedere è l’attacco isterico di una candidata non idonea che puoi benissimo sottomettere con molta persuasione e scarso uso della forza. I problemi più grossi sono altri. Ultimamente, stanno emergendo associazioni antigovernative potenzialmente minacciose, come il gruppo “Nuova Donna” (reclamano il diritto di non essere “madri ad ogni costo”), il collettivo “Farfalle Nere” (in opposizione alle procedure di selezione delle candidate, definite una farsa di accordi sottobanco dove vince la candidata più ricca e corrotta) e la Misericordia (fanatiche religiose che intendono accentrare sulla Chiesa ogni decisione sull’uso dei maschi e sulle procedure di selezione). I tempi stanno cambiando, e forse non in meglio. COSA ASPETTARSI DAL GIOCO DELLA FORZA ARMATA: Oltre a poter socializzare virtualmente con chiunque, è un gioco che punta molto alla sorveglianza sia delle cittadine certificate che, soprattutto, dei Maschi Y coi quali prima o poi si finisce col socializzare, ed è un gioco che pone interrogativi sul concetto di sicurezza e di ordine pubblico. Poichè questa è l’unica classe armata che può somministrare azioni di sottomissione fisica su chiunque (ma senza entrare nel merito delle dinamiche interne della Commissione, salvo l’interscambio dei maschi Y), starà a queste giocatrici il compito di misurare il termometro delle tensioni interne e decidere come, se e quanto agire in modo repressivo o permissivo, coi pro e i contro che ne seguiranno. Suggeriamo questo gioco a giocatrici che hanno piacere, o esperienza, nelle più comuni classi di gioco legati alla guardiania e alla sorveglianza.

Una delle suore presenti in Commissione

Una delle suore presenti in Commissione

CHIESA CATTOLICA: Sei la figura monacale erede e sostenitrice morale della religione cristiana, trasformatasi in un culto che ha sfruttato le infrastrutture già presenti (abbazie, monasteri, chiese, cattedrali) e tutto l’impianto sociale pre esistente per evolvere le monache e gli ordini monastici femminili in un nuovo faro di speranza e di fede per il genere umano incentrato sulla figura spirituale di Maria come riferimento principale. Il fortissimo supporto sociale, spirituale e morale della Chiesa Cattolica è stato determinante per tenere unita la femminità italiana, e influenza tuttora molte scelte politiche e locali, comprese le procedure di selezione come quella che sta avvenendo in questo momento.
Molte fedeli rivolgono le loro preghiere (e offerte) alla Chiesa affinchè venga esaudito il loro desiderio di maternità, e alle più pure e generose ciò viene sempre consentito, affinchè le loro famiglie entrino in grazia di Dio con la nascita di una figlia. Come monaca, hai il dovere morale e sociale di far sì che, per tua intercessione, il maggior numero possibile di donne possa ottenere lo stesso dono di Maria: il diritto (e il dovere) di concepire una vita. In qualsiasi modo possibile. COSA ASPETTARSI DAL GIOCO DELLA CHIESA CATTOLICA: Le monache e il loro gioco puntano incessantemente a “entrare nel merito” di ogni questione per promuovere un certo tipo di etica in ogni ambito, o anche soltanto per raccogliere informazioni utili alla loro causa. Questo implica un certo grado di “influenza” nei processi decisionali e nei pensieri collettivi abbastanza presente da essere apprezzabile, ma non troppo da risultare invasivo o eccessivo. Suggeriamo questo gioco alle giocatrici propositive e di grande iniziativa, pronte a coinvolgere attivamente nelle loro questioni i personaggi di qualsiasi altra estrazione sociale, inclusa la loro.

Prelievo ematico

Prelievo ematico

CONFINDUSTRIA: Confindustria detiene, organizza e gestisce tutte le principali figure professionali femminili rimaste in vita, ed è governata dalle ereditiere dei grossi gruppi commerciali, azionistici e industriali del paese. Detentrice e accentratrice di un bagaglio professionale ed economico consistente, Confindustria può (e deve) entrare nel merito del controllo demografico in quanto deve esistere un bilanciamento fra figure professionali agricole e commerciali, fra lavoratrici industriali e addette ai servizi.
Garantire i gameti alle lavoratrici e alle dirigenti più produttive e competitive, o alle Cittadine Certificate convenzionate è possibile solo tramite la gestione di un maschio genere Y e dei suoi gameti, mentre vale sempre il detto : “La negoziante tramanda il negozio, la contadina tramanda il campo”. Un modo per far capire in poche parole come il nepotismo e la trasmissione delle competenze da madre a figlia è un sistema consolidato, che tiene in piedi la famiglia, la femminità e la società industriale così come la conoscono tutti. Senza una società complessa e tecnologica, peraltro, la fecondazione artificiale non sarebbe mai stata creata né ottimizzata, e la femminità si sarebbe estinta ancor prima di nascere. COSA COSA ASPETTARSI DAL GIOCO DI CONFINDUSTRIA: E’ un gioco  simile a quello di OURS, con un po’ meno politica e più “tecnica”; si distingue solo per la compartimentazione delle competenze in quanto diversi personaggi di questa classe gestiscono i servizi locali (analisi mediche, analisi psicofisiche, BEM Test) .Suggeriamo questo gioco alle giocatrici che amano “darsi da fare” e lavorare concretamente e praticamente alla risoluzione di problematiche sociali di complessità variabile.

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CITTADINA CERTIFICATA: Le Cittadine Certificate sono tali in quanto si sono sottoposte (volontariamente o meno) agli screening periodici e ai test psico attitudinali obbligatori per la fertilità. Nel salire in graduatoria di anno in anno (in modo più o meno legittimo…), finiscono con l’essere obbligatoriamente convocate a di fronte a una Commissione per essere dichiarate “idonee”, e pertanto, ricevere l’inseminazione artificiale per la maternità. Che quest’ultima fosse attesa da una vita o del tutto non desiderata, per lo Stato ciò è irrilevante: essere madre è un dovere, non un diritto.
Sessualità e affettività si sono adattate al nuovo equilibrio. Donne e ragazze nate bisessuali, impossibilitate a frequentare una controparte maschile ormai rara e inarrivabile, si sono orientate a formare coppie stabili con altre donne, mentre molte altre ragazze (soprattutto le generazioni post 86) hanno spontaneamente e gradatamente trovato normale provare affetto, e stringersi in matrimonio con altre ragazze.
sono inoltre divenute progressivamente comuni le coppie fra donne mature (pre86) e ragazze della nuova generazione (post86), ancora in grado di avere figli. Le prime cercano amore, conforto e una nuova vita dopo gravi lutti e decenni di fatiche ed impegni. Per le seconde, la figura della donna matura, determinata e con esperienza rappresenta, per la più giovane, un punto di riferimento e una solida base affettiva sulla quale appoggiarsi per fondare una nuova famiglia. In certi casi, come la natura umana insegna, ci si può trovare di fronte a un matrimonio di convenienza, o per portare avanti determinati interessi in comune. COSA ASPETTARSI DAL GIOCO DELLE CITTADINE CERTIFICATE: E’ un gioco che nasce dalla coppia (legata da sentimenti autentici, convenienza, codipendenza, comunione di interessi, fredda convivenza o addirittura competizione interna) e che deve puntare a espandersi al confronto con le altre coppie. Una volta raggiunta la “soglia della noia” ed esauriti gli spunti di riflessione con le altre coppie presenti, il gioco delle cittadine può puntare alla “chiusura” della coppia (che tenderà a difendere la sua identità e i suoi interessi) o all’apertura alle cosiddette “ideologie emergenti” per promuovere e assorbire idee e strategie di azione legate a dette ideologie (Farfalle Nere, Misericordia, Nuova Donna). Suggeriamo questo gioco alle giocatrici più intimiste e amanti del “ruolo vivo” e delle discussioni fra persone.

Uno scorcio dei Genere Y

Uno scorcio dei Genere Y

MASCHIO GENERE Y: In passato li chiamavano schiavi. Ora sono un “capitale umano”. Essere di genere Y nel 2016 è estraniante. Se da 0 a 12 anni i bambini Y vivono in una realtà del tutto particolare, ma comunque “familiare”, dal momento del prelievo fino alla fine della loro vita possono finire ovunque: custoditi in comodi e ampi residence, all’interno di sterili ospedali, isolati in un bunker sorvegliato a vista, oppure in un macro istituto scolastico o di ricerca. Ognuna di queste strutture è autonomamente fornita di banca del seme e assistenza sanitaria. Abituato a prelievi ematici e controlli sanitari quasi quotidiani, isolato dai suoi simili, il maschio Y sente di essere diverso, anormale. Le pochissime occasioni per socializzare (anche con altri maschi Y) sono rappresentate dalle Commissioni come quella di oggi, ma la consapevolezza che potrebbero essere nuovamente spostati e dover cambiare il proprio ambiente, di solito, li coinvolge emotivamente.
Molti genere Y possono arrivare a sentirsi soli, depressi o con lievi turbe psichiche, altri mostrano irrequietezza, ansia o nervosismo dovuti alla loro precedente gestione. Alcuni maturano una profonda percezione di inutilità, si sentono come vacche da mungere, produttori di gameti per la fecondazione e nulla di più; altri maturano un segreto, bruciante delirio di onnipotenza dovuto alla consapevolezza che, senza di loro, il genere umano si estinguerebbe. Per il genere Y, la cosa più difficile da tollerare è che, oltre a non avere diritti, percepiscono di essere senza doveri (e quindi, senza un reale scopo di vivere), a parte quello di mangiare, dormire e attendere il prelievo settimanale di spermatozoi. COSA ASPETTARSI DAL GIOCO DEI GENERE Y: impossibilitati a rapportarsi con i propri simili ed estrapolati dalla società “normale” dai 12 anni in poi, i maschi Y sono socialmente spersonalizzati, vivono quasi in un mondo tutto loro e sono  spesso afflitti da problemi di natura psicologica irrisolti. Il gioco dei classe Y è sostanzialmente quello dell’animale in gabbia, che può socializzare coi propri simili o con altri, ma comunque immerso in una profonda estraniazione dal mondo e sempre pervaso da un costante senso di impotenza:  IMPORTANTE: Suggeriamo questo gioco ai giocatori di particolare forza d’animo e già avvezzi a sfide fisiche e psicologiche estenuanti; Il workshop e il gioco dei genere Y sono pesantissimi e comprendono un vestiario oppressivo e privo di comfort, pertanto  assegneremo questi personaggi solo a persone accuratamente selezionate.

INFORMAZIONE ESSENZIALE SUI PERSONAGGI TRANS FtM (Female to Male):  A prescindere dalla loro classe di appartenenza, il gioco degli FtM punterà molto sul pregiudizio legato al genere e a tutte le problematiche annesse. Discriminazione, sospetto e diffidenza, pregiudizio e malcelato disgusto o scostamento sociale saranno pertanto situazioni comuni per coloro che interpreteranno questa classe sociale.

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