CENE CON DELITTO

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COSA ORGANIZZIAMO?

Organizziamo un tipo di animazione chiamato “Cena con delitto” molto semplice, coinvolgente e non invadente. E’ sufficiente una breve presentazione per far capire il meccanismo di gioco ai partecipanti, i quali dopo pochi minuti di gioco tendono ad ambientarsi e ad accanirsi sul giallo nel tentativo di risolverlo. La Cena con Delitto accompagna i commensali durante la cena (o il pranzo) senza interruzioni nel suo svolgimento ed ha la sua medesima durata poiché segue l’andamento temporale della cena stessa .

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COS’E’ UNA CENA CON DELITTO? COME E’ ORGANIZZATA QUESTA FORMA DI ANIMAZIONE?

In sala vengono allestiti i tavoli dei commensali facendo in modo che non ci siano tavolate troppo lunghe o affollate. Un numero eccessivo di persone allo stesso tavolo rende difficile seguire le vicende di gioco.

Ogni tavolo rappresenta una “squadra di investigatori” che dovrà risolvere il giallo della serata. Su ogni tavolo viene posto un articolo di giornale e qualche breve documento allo scopo di introdurre i commensali al giallo da risolvere (Per esempio: Luigi Rossi, il famoso imprenditore degli alcolici, è stato trovato morto nel suo ufficio, ucciso con un tagliacarte. Gli investigatori affermano di avere trovato della cocaina nel suo armadio, ma molti dei conoscenti negano che Rossi ne facesse uso. Si sospetta l’omicidio). Per ogni tavolata è necessario mettere una sedia vuota sulla quale l’attoreindiziato potrà sedersi.

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I componenti della nostra troupe si presentano come gli indiziati, prelevati poche ore dopo il delitto e condotti presso il locale con lo scopo di essere interrogati. Possono essere il maggiordomo, l’amante della vittima, il fratello maggiore, il socio in affari, la moglie, la guardia del corpo o altro (ogni giallo ha interpreti diversi a seconda della storia, con i propri vestiti di scena). Uno di loro è sicuramente l’assassino.

Non ci sono scene “fisse” recitate di intermezzo fra una portata e l’altra, ma tutto si svolge durante l’intero arco della cena.

A quel punto, all’inizio della cena, ogni tavolata chiama a sé un indiziato e i commensali iniziano a porgli le prime domande (esempio: dove ti trovavi quando Rossi è morto? In che rapporti eri con lui? Chi può essere stato ad ucciderlo?). Ogni commensale può fare le domande che vuole, proprio come in un vero interrogatorio.

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Dopo 10-15 minuti di interrogatorio, l’indiziato viene congedato e a quel punto il tavolo ne chiama un secondo ancora da interrogare. Progressivamente e in modo molto semplice, si innesca il gioco di incastri, orari, versioni e testimonianze degli indiziati, i quali hanno dei segreti nascosti o un movente per avere eliminato la vittima… ma solo uno di loro è il colpevole, e solo l’assassino può mentire… di conseguenza, egli è l’unico personaggio che può sviare le indagini o tradirsi fornendo un alibi non convincente. I giocatori di questa cena quindi dovranno trovare le giuste domande da fare all’indiziato e scoprire qual è il miglior approccio per interrogarlo al meglio.

Durante la cena, in orari prestabiliti, vengono consegnati ai tavoli uno o più indizi (il risultato dell’autopsia, la perizia balistica, una testimonianza eccezionale) che possono condurre sulla giusta strada i partecipanti come sovvertire le loro intuizioni se hanno sbagliato strada.

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Al termine della cena (quando ormai gli invitati sono al caffè) viene chiesto ai tavoli di formulare la loro idea: chi ha ucciso la vittima? Con che sistema? E qual è il movente? Il tavolo vincitore (a seconda delle intenzioni del proprietario del locale) riceve in omaggio una bottiglia di spumante da stappare, un premio ricordo, sconti sulla consumazione o un semplice applauso di congratulazioni.

DOVE E CON CHI ABBIAMO GIA LAVORATO:

Abbiamo organizzato eventi di cene con delitto per le AMMI di Mirandola (MO) (Associazione Mogli dei Medici Italiani), con la Pro Loco di Schivenoglia, con il gruppo teatrale “La Zattera” di Concordia (MO), per l’Associazione Culturale Athena, Alle Tatuatore Soliera, Res Miranda rievocazione medioevale  e in diversi locali del mirandolese, sia ristoranti che bar.

I NOSTRI DELITTI

stazione servizio

IL GRANDE MARTINI: La vita all’autogrill “Scrigno” è dura per tutti, specialmente quando scende la notte. Collocato nella periferia di Bologna e a poca distanza da un crocevia di strade poco trafficate, sembra il posto perfetto per riunire in una sola tana disadattati, malviventi e gente dei sobborghi desiderosa solo di sparire.

Nico Martini era un avventore molto conosciuto allo Scrigno prima del “colpaccio”, ma due anni dopo la sua scomparsa sono in molti a credere che ritornerà a prendere il suo bottino, nascosto proprio in quell’autogrill, chissà dove… e quando Nico si ripresenta ai suoi vecchi “amici” finirà vittima di uno dei frequentatori.

teatro

DELITTO A TEATRO : La compagnia teatrale dei “Libera Prosa” mette in scena il suo ultimo spettacolo prima del fallimento ormai dichiarato: “La morte degli Dèi”. Stefano Castaldi, chiamato da tutti “il genio” è considerato da alcuni critici un genio visionario al pari di Pasolini, da altri un autore decisamente sopravalutato. Durante le prove generali della scena finale, nell’ultimo atto, Castaldi viene trafitto a morte da una daga che avrebbe dovuto solo fingere di trapassarlo. Si sospetta l’omicidio.

castello

L’OMBRA DEL CAPRO: (ambientazione storica) : Anno 1311. Inverno. Mancano poche settimane all’incoronazione di Francesco Pico della Mirandola a Vassallo dell’Imperatore del Sacro Romano Impero Arrigo VII. A Brescia si sta svolgendo un assedio, ed è proprio in quelle tumultuose circostanze che Francesco sarà incoronato, ottenendo quindi dall’Imperatore (che sta scendendo in Italia per far valere i suoi diritti sul papato) territori di Mirandola, Concordia e Quarantoli.

Proprio questa notte, però, avviene un fatto assai oscuro coinvolgente un fratello minore e storicamente mai conosciuto di Francesco, Ferdinando Pico, il cui nome è stato radiato persino dalla storia. Ferdinando Pico viene trovato morto, in mezzo ad un pentacolo di candele, sul piano più alto della piccola rocca dove viveva di rendita assieme ai parenti e alla servitù. Sul posto sono state rinvenute tracce insanguinate di zoccoli, i quali uscivano dal pentacolo ma non ne entravano…Si pensa che Ferdinando avesse a che fare con entità maligne con le quali stava forse stipulando diabolici patti per indurre a distanza la morte del fratello maggiore e succedergli al Vassallaggio per il controllo dei territori, ma una volta evocato, il Diavolo ha ucciso Ferdinando e si è preso la sua anima. Un simile orribile fatto andrà senza dubbio cancellato dalla storia per sempre, ma occorre stabilire se a uccidere Ferdinando sia stato davvero il Diavolo o qualcuno a lui vicino…

ca. 1920s-1940s, Harlem, Manhattan, New York, New York, USA --- The night spot that best evokes glittering images of Harlem in the 1920s and 1930s is the Cotton Club. While literary urbanites appreciated Harlem Renaissance writers like Langston Hughes, more fun-loving New Yorkers were attracted to the neighborhood's vibrant cabarets. If you were white and well-heeled, you could enjoy African American entertainers like Louis Armstrong and Bill "Bojangles" Robinson at the elegant Cotton Club. --- Image by © Underwood & Underwood/CORBIS

DELITTO AL COTTON CLUB: New York, anni del proibizionismo e della malavita organizzata. Dentro al piccolo e riservato club per amanti del jazz, solo una clientela selezionata può permettersi di consumare alcolici di contrabbando e gestire i propri “affari” in tutta riservatezza. Ma l’ambizione di un suonatore di Jazz nel voler scalare la vetta del successo proprio in quel locale, lo porterà ad una fine prematura. Chi ha ucciso Groove durante la sua performance? Tra boss della malavita, gente della strada e ballerine in cerca di successo facile. Riuscirai a scoprire chi di loro è il colpevole? Un delitto per pochi avventori e molto, molto avvincente!

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IL LIBRO DEGLI IMMORTALI: Primo di una serie di 3 delitti ambientati in epoche diverse (1939,  1970 e 2017)accomunati dal “libro degli immortali”, un misterioso tomo in grado di conferire nuova vita o addirittura l’immortalità a coloro che sapranno carpirne i segreti. Il primo episodio avviene a Carpi, durante l’era fascista. Le leggi razziali sono appena entrate in vigore, e la libreria di Primo Boralevi, di origini ebraiche, è presa di mira dagli squadristi. Ma il bibliotecario sta lavorando a un “golem”,  una statua vivente in grado di obbedire agli ordini del suo padrone e difenderlo… ma quando  Boralevi viene trovato morto, alcuni iniziano a sospettare che il Golem abbia ucciso il suo creatore…..

 

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Se invece vorresti una cena con delitto “personalizzata”, ambientata nel tuo locale o con i protagonisti che vuoi tu, possiamo valutare di scriverne una apposta per te!

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