GROSSO CAOS A CHINA TOWN – Tipologie di personaggi

Nella nostra prossima One Shot “Grosso Caos a China Town” ci saranno personaggi selezionabili di vastissimo assortimento: Arricchiti, Medici del San Francisco General Hospital, Gestori di ristoranti Fusion, Accademici, Wedding Planner, Poliziotti, Sportivi ed elementi dell’Art & Music Academy.
Di seguito, la descrizione di ognuno dei gruppi:

ARRICCHITI
Dio benedica gli Stati Uniti, Reagan e la sua politica! È stato il nostro Governatore che ci ha garantito la ricchezza, ora è il nostro Presidente e ci promette la gloria! Non ci importa di quella società più “equa e giusta” a cui aspirano con gran forza i Democratici. Noi abbracciamo con viva forza la Rivoluzione Conservatrice repubblicana! E chi se ne frega di quei senzatetto che girano per i quartieri poveri… noi siamo la San Francisco che vale! Noi accumuliamo ricchezza e creiamo stabilimenti produttivi, al resto penseranno le associazioni umanitarie.
San Francisco sta crescendo e sta diventando sempre più produttiva, non ci interessa l’insignificante grido di chi non fa parte dei nostri. Dopotutto, l’amministrazione Feinstein avrà pure da fare qualcosa, no? Noi, tra titoli azionari e mercati di via di sviluppo, non ne abbiamo il tempo. È finita l’era di Moscone, nonostante (ovviamente) deprechiamo il tristissimo episodio che lo ha prematuramente portato alla morte.
Vogliamo che il suo scegliere donne e uomini omosessuali per le posizioni di governo restino un episodio isolato, se a qualcosa possiamo valere in questa città come opinione personale. Inoltre, è bene che quei reietti di Chinatown che continuano a lasciarci scritte in cinese negli uffici, si diano una calmata!
RISTORANTE FUSION
Cosa c’è di meglio di un ristorante fusion per far capire la mescolanza di profumi, odori, dolcezze e piccantezze della città di San Francisco? È letteralmente un universo di sapori, odori, e sensazioni… qualcosa di straordinario, al di fuori quasi dal naturale. Il ristorante fusion presenta un’esperienza culinaria unica che unisce i sapori delle tradizioni di tutto il mondo! Dai piatti cinesi rivisitati alle influenze italiane! Ogni morso è un vero viaggio esplorativo… peccato che siano pochi i dipendenti che viaggiano. Il mondo è molto lontano per loro, se non si parla di tacos zeppe di sushi o smørrebrød al sapore di gamberetti e avocado. Ma in realtà, il carico di lavoro è eccessivo, la retribuzione inadeguata, la mancanza di supporto da parte della gestione è pesante e la possibilità di crescita è nulla. Non fosse per quello strano senso di unione tra i dipendenti, quasi impercettibile (eppur presente), non varrebbe la pena di lavorare in un posto come questo. Non fosse che quei piatti cinesi piacciono a tutti, così come sono, e che tutti provvedono a dare una mano allo chef quando li prepara, non si saprebbe proprio perché la gente rimane a lavorare in quel posto.
MEDICI DEL SAN FRANCISCO GENERAL HOSPITAL
Ah, la medicina negli anni ’80 ha subito un forte aumento di richieste in questo periodo – soprattutto per quel che riguarda la medicina estetica! Un mercato nuovo e fiorente, pieno di tante persone indecise sul proprio aspetto, se non davvero insicure e schifate. Tutte ottime clienti! Come sempre, bisogna far capire che il problema c’è, se sei un medico che vuol essere preso sul serio… e farsi sganciare molti soldi per aver ALTRI soldi che i finanziamenti pubblici non darebbero alla ricerca. E poi c’è sempre quella tensione difficile da gestire tra quello che riguarda il direttore sanitario e quello che riguarda il primario e ogni altro medico, quell’insano equilibrio che può fare precipitare tutto, ma che può anche creare nuove realtà. Piacevoli o meno, chi lo sa? Quello che è sicuro è che essere medico è un mestiere duro, pieno di intoppi, in cui l’ammanicamento con la politica è forte quanto il desiderio di salvare delle vite. La scienza salva, le pseudorealtà no. Come si dice sempre, “la razionalità è l’unica cosa che ci salva”. Non esistono cristalli o foglie magiche, come a tanti piace pensare, e se non fosse per quei comitati di persone asiatiche continuano a far protesta davanti agli ospedali, qui sarebbe tutto normale. Perché ci chiedono di “liberare” i malati cinesi di cancro? Non ci sono terapie migliori di quella scientificamente provata, no?
 ACCADEMICI
La University of San Francisco è un’istituzione accademica d’eccellenza, riconosciuta a livello nazionale e internazionale per la qualità della didattica, della ricerca e per il forte legame con il mondo del lavoro (e, ça va sans dire, uno dei luoghi più competitivi e pericolosi degli Stati Uniti, pieno zeppo di gente che sarebbe capace di vendersi la nonna pur di ottenere dei finanziamenti). Ufficialmente l’università si distingue per un ambiente dinamico, inclusivo e orientato all’innovazione, dove studenti, docenti e ricercatori collaborano per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro. Ufficiosamente è formata da un branco di disperati che cercano di raggranellare il minimo centesimo pur di far partire un progetto di ricerca, ben contenti se -con l’occasione- possono anche far sprofondare quello del proprio rivale accademico. Se anche, come si legge sull’opuscolo informativo, “il corpo docente è altamente qualificato e costantemente aggiornato, garantendo un’esperienza formativa di alto livello”, non bisogna credere che una persona di alto spessore culturale non sia disposta a lasciarsi andare a comportamenti abbietti in sede di riunione accademica. I complotti sono all’ordine del giorno! Tanto per fare un esempio, la macchina del discredito del docente di Lingua Cinese sta funzionando a meraviglia; un gruppetto di accademici delle materie più disparate si sono messi a correggerlo sulla pronuncia esatta del cinese antico durante la principale conferenza di settore, davanti a migliaia di persone! Cosa non fa l’odio di settore…
WEDDING PLANNER
San Francisco è la gioia dei wedding planner per l’anno 1986! Un sacco di matrimoni, un sacco di mercato e -cosa da non sottovalutare- un sacco di cerimonie simboliche per chi è dello stesso sesso grazie alla Summer of Love di un paio di decenni fa. Insomma, siamo pur sempre nella ridente California, no? Qui la popolazione non fissata sull’avere un partner del sesso opposto e che non si riconosce nell’essere John e vuol essere Jane (e viceversa) può (senza andare contro alle leggi federali) liberamente (più o meno) esserlo! E pagare molti, molti dollari celebrare l’Amore con la “A” maiuscola! Perché la Costituzione degli Stati Uniti è grande e accetta chiunque (anche se c’è ancora un certo riserbo per quel che riguarda i comunisti…). Insomma, chi non vorrebbe venirsi a sposare a San Francisco?! L’unico problema è attirare la gente di Chinatown, troppo abituata ai matrimoni tradizionali cinesi e troppo orgogliosa per abbracciare lo stile occidentale. Nessun problema: si andrà loro incontro! Sperando che gli stimati Wedding Planner che andranno lì non finiscano per confondere il cinese con l’inglese: non sarebbe  il massimo per una coppia originarie delle Cotwold trovarsi il giorno del matrimonio con il menù stampato in ideogrammi!
 

POLIZIOTTI
San Francisco è una città particolare per quanto riguarda i crimini. Tendenzialmente si viaggia tranquilli con qualche arresto di comuni ladruncoli ogni tanto e qualche truffa finanziaria da smascherare. Nulla di più. Certo, talvolta c’è il solito contrabbandiere che mette su un commercio illecito un po’ esuberante (piume di pappagallo in via d’estinzione, manufatti antichi più o meno autentici dalle isole del Pacifico o similia) o qualche hippie sotto effetto di sostanze che non ha capito che la Summer of Love è finita e che parla della fine del mondo., ma in generale è una città che si riesce a gestire. Grande -quindi, comoda per far carriera nella polizia- e non troppo complicata come lo sono New York, Los Angeles e Washington. Insomma, una meta sicura per chi è entrato in polizia a vent’anni e si è stancato di correre dietro agli evasori fiscali o a chi ha preso troppo alla lettera l’articolo della Costituzione Americana che assicura che ogni cittadino ha il libero diritto di portare un’arma con sé… ed è anche il posto eccellente per chi ha deciso che il suo duro lavoro in altre sedi non è stato abbastanza apprezzato. Una città grande, ma “facile”. Non fosse per quei reati che ogni tanto vengono commessi a Chinatown e che danno molto fastidio, quel posto in cui la gente sembra letteralmente scomparire in quel mondo e nel quale gli agenti coinvolti devono finire tutti in rehab perché -a loro dire- “Ci sono altri mondi laggiù”.

SPORTIVI
Sulla bacheca della San Francisco Sport ci sono tantissimi annunci, più o meno veritieri: “Sei pronto a vivere lo sport come mai prima d’ora?” oppure “Qui troverai un ambiente accogliente e stimolante per per atleti di tutte le età!”. Ma il senso è sempre quello: se non sei un campione, non vali nulla. Questi impianti costosissimi che comprendono 14 sport diversi (dal basket alla carabina, passando per l’aerobica e le corse dei cavalli) si devono reggere pur su qualcosa che non siano gli incontri clandestini o i magri successi degli allievi dello stabilimento,  di qualsiasi sport si tratti, e che si parli dei mondiali o delle Olimpiadi. Da qui nasce tutto quel sottobosco semi-criminale molto coinvolto e poco legato allo sport, ma molto di più alle scommesse… e, tra tornei emozionanti e la promozione della salute e dell’amicizia, c’è molto altro. Eppure… eppure, qualcuno in mezzo a questo mondo becero deve pur aver conservato il valore dell’agonismo e della bellezza dello sport, no? Per qualche motivo che gli allibratori più esperti devono ancora capire, ciò avviene principalmente quando un atleta cinese è in gara. Tutti si coalizzano con lui. Assurdo, vero?

 

ART&MUSICAACADEMY
Oh, che meraviglia San Francisco nel 1986! Con tutto questo fermento, questa musica rap che senti per strada… è veramente il luogo in cui ti puoi esprimere liberamente! Il numero di teatri che ti ingaggiano e di sale da concerto è enorme, poi ci sono anche le sale dei musei che ogni tanto hanno qualche evento dal sapore all’incirca storico. È il nostro mondo, quello per cui noi giovani vorremmo preferibilmente esplorare in camper (preferibilmente a fiori) per tutti gli Stati Uniti, ma che in seguito rinunciamo a scrutare perchè finiamo a penaare alla mamma casalinga e al papà che fa tre lavori per permetterci di studiare. Insomma, questo è il nostro modo di essere in qualche modo trasgressivi, ma anche quello di dare valore ai genitori che “si svenano per noi”. Certo è che, con Los Angeles – che vuol dire Hollywood Boulevard – così vicina e così internazionale, c’è veramente da pensare che il canto e il ballo siano solo degli strumenti per arrivare all’armonia eterna dei sogni cinematografici. Siamo tutti così connessi… a parte ogni tanto quegli strani performers che vediamo esibirsi davanti al Palace of fine Arts, con indosso  abiti orientali, e che dicono quelle strane parole che alcuni di noi capiscono così tanto bene pur essendo di discendenza occidentale…

 

 

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